Problemi comportamentali nei bambini?

Risolvili con la Terapia Breve Strategica

susanna cirone

Sono la Dr.ssa Susanna Cirone, Psicologa – Psicoterapeuta, formatrice e ricercatrice ufficiale del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, diretto dal Prof. Giorgio Nardone e da oltre 25 anni aiuto i genitori ad affrontare e risolvere difficoltà o problemi che possono presentarsi comunemente nella relazione con i propri figli.

Il mio metodo è la Terapia Breve Strategica, con la quale è possibile gestire una difficoltà del bambino o un problema più strutturato, in maniera indiretta, ovvero non portando alle sedute il bambino (ad eccezione di pochissimi casi) ma lavorando esclusivamente attraverso i genitori e gli adulti di riferimento del bambino, per produrre il cambiamento richiesto.

Portare un bambino (al di sotto dei 12 anni) dallo psicologo o psicoterapeuta lo farà inevitabilmente sentire diverso e problematico già per il solo fatto che è in cura da uno specialista. Far sentire “etichettato” un bambino, anche attraverso la costruzione di una diagnosi, e quindi farlo sentire un bambino “problematico” o “difficile”, rischia di creare l’effetto Profezia che si auto-realizza. Il rischio, dal punto di vista della Terapia Strategica, è di sommare ad un problema già presente, una etichetta diagnostica di una possibile patologia che anziché risolvere il problema lo potrebbe solo amplificare ancora di più. Soprattutto nella prima fase della terapia infatti noi evitiamo di comunicare una diagnosi, lo facciamo quando la situazione si è già sbloccata e non è più un rischio farlo: la percezione di “identità sana” è un diritto di ogni bambino.

La Terapia Breve Strategica utilizza tecniche e manovre al fine di TRASFORMARE LE DIFFICOLTÀ PRESENTATE IN RISORSE: i genitori vengono guidati all’interno del colloquio a diventare co-terapeuti, collaboratori del professionista, in modo che le nuove interazioni, costruite per permettere la soluzione del problema, siano implementate da subito all’interno della famiglia, al di fuori del setting, angusto e artificioso, dello studio di psicoterapia.

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Costruita e sistematizzata dal Centro di Terapia Strategica di Arezzo, la metodologia della Terapia Indiretta, è in grado di sfruttare appieno il principio secondo il quale è sufficiente agire modalità comunicative dei genitori per ottenere rapide risposte più funzionali e per risolvere in tempi brevi i problemi dello sviluppo.

All’interno del colloquio vengono individuate le Tentate Soluzioni Disfunzionali che i genitori (o gli altri membri della famiglia) hanno messo in atto per tentare di correggere il comportamento più o meno problematico del figlio (Watzlawick et al., 1974).

Una volta fatto ciò, proseguendo nell’applicazione del Modello di Problem-Solving Strategico (Nardone, 2009) si arriva, tramite l’utilizzo del colloquio strategico e delle domande discriminanti, alla naturale conclusione della prescrizione nei confronti dei genitori (Nardone & Salvini, 2004).

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