Consulenza Strategica o Psicoterapia Strategica?

Due termini, consulenza e psicoterapia, rispetto ai quali spesso si crea confusione.
Si tratta, in realtà, di due tipi d’intervento diversi, ciascuno con finalità peculiari proprie.
Andiamo a vedere nello specifico quali sono le differenze.

Nel corso della sua vita, una persona può trovarsi in una impasse momentanea in quanto incapace di gestire situazioni particolari, rimanendo bloccata senza trovare una via d’uscita. Si tratta, generalmente, di eventi che, pur provocando sofferenza e creando malessere, non sono impedenti; in altri termini, riguardano un’area specifica dell’esistenza al di fuori della quale il sistema persona funziona adeguatamente. Vale a dire, limitano parzialmente le opportunità di un individuo.

Rientrano, ad esempio, in questa categoria i problemi sentimentali e di coppia, problemi di relazione genitori-figli, difficoltà relazionali con i colleghi di lavoro, blocchi della performance in ambito sportivo, scolastico o lavorativo e alcune sintomatologie potenzialmente impedenti ma non ancora strutturate (come separazioni, lutti, monofobie ecc.) che, se non gestite in modo adeguato, possono trasformarsi in patologie conclamate.

In questi casi si interviene quindi con una consulenza breve strategica che, normalmente, non supera i cinque incontri, programmati con cadenza diluita per monitorare il consolidamento dei risultati.

La psicoterapia breve strategica, invece, si utilizza quando si ha a che fare con problemi impedenti e fortemente invalidanti che coinvolgono l’intera sfera personale dell’individuo e presentano una sintomatologia acuta quali ansia, attacchi di panico, fobie, ossessioni, compulsioni, ipocondria, depressione, disordini alimentari ecc. L’obiettivo della psicoterapia è, dapprima, ridurre ed eliminare i sintomi e i comportamenti disfunzionali che bloccano l’individuo, poi ristrutturare il suo sistema percettivo-reattivo per renderlo più funzionale e flessibile. L’ultima fase della psicoterapia prevede il consolidamento dei risultati raggiunti. Complessivamente questo percorso prevede dai 10 ai 20 incontri, compresi quelli di follow-up che, solitamente, vengono effettuati a tre mesi, sei mesi ed un anno di distanza dalla fine della terapia.

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